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Invisible°Show nasce da un’esigenza radicata: ritrovare la misura e la verità delle cose. In un presente che tende a vetrificare ogni gesto in contenuto condivisibile, forma istituzionale o categoria di comodo, preferiamo rimettere al centro la pratica, la presenza e la materia prima dell'ascolto.

Non ci interessa la superficie dell'evento, né l'uso inflazionato di etichette a uso e consumo dei bandi o delle mode del momento. Ci interessa quello che accade davvero dentro una stanza, che sia un salotto, una cucina, uno studio o un garage: il filo che unisce tutto è un'idea di controcultura che non ha bisogno di proclamarsi tale per esistere.

È la scelta di un'ospitalità concreta e senza posa, dove l'inclusione e la cura non sono slogan da stampare sui flyer, ma la naturale conseguenza dell'aggiungere una sedia al tavolo, dell'aprire la porta di casa e del prendersi carico di chi suona e di chi ascolta. Un fatto d'affetto privato reso pubblico.

Per questo i nostri appuntamenti non hanno un indirizzo pubblico, né una sede fissa: la location cambia ogni volta e viene svelata solo a chi sceglie di esserci, prenotando il proprio posto.

È il paradosso da cui prendiamo il nome: un Invisible°Show. Mostrare ciò che per sua natura non si vede, rendere visibile un’esperienza che vive nello spazio segreto di una stanza e nell’istante impalpabile di un suono. Qualcosa che non si può esibire da lontano, ma che si può soltanto scoprire venendo a vederlo da vicino.